
Fonte: Garante Privacy comunicato stampa 17 novembre 2005
I sistemi che incrociano impronte digitali e immagini dei clienti vanno utilizzati solo in caso di particolare rischio.
Le banche dovranno designare un "vigilatore" che conservi le chiavi crittografiche.
Per far accedere i clienti le banche possono utilizzare impronte digitali e associarle alle immagini
raccolte dalle telecamere soltanto in presenza di effettive situazioni di rischio. Quando si utilizzano tali
sistemi, i clienti vanno informati e lasciati comunque liberi di entrare in banca con modalità alternative.
I dati raccolti vanno "cifrati" e le chiavi conservate presso un soggetto indipendente, "il vigilatore
dei dati".
Il Garante, composto da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato,
ha indicato le regole per l’installazione di sistemi che, a fini di identificazione dei clienti,
associano dati biometrici con altri dati personali. Il nuovo provvedimento, di cui è stato relatore
Giuseppe Fortunato, segue quello del 2001 e richiama l’attenzione sulle garanzie introdotte dal
Codice sulla privacy per i trattamenti di dati che presentano specifici rischi.
Queste le regole del Garante.
* No all’uso generalizzato di sistemi che associano immagini e impronte digitali.
Per poter installare apparecchiature che consentono l’identificazione delle persone attraverso
la combinazione di telecamere e di scanner che raccolgono dati biometrici, occorre che si verifichino
condizioni di effettivo rischio (ad es., sportelli siti in aree ad alta densità criminale
o in aree isolate o posti vicino "vie di fuga") e che l’obiettivo sia quello esclusivo
di elevare il grado di sicurezza di beni e persone.
* Le banche dovranno informare i clienti, agli ingressi e all’interno delle agenzie,
della presenza di sistemi che acquisiscono impronte digitali e che queste vengono associate
con immagini raccolte dalle telecamere. Ai clienti dovrà comunque essere consentito l’accesso
all’istituto senza obbligo di prestarsi a tali trattamenti dei dati, ad esempio con l’esibizione
di un documento di identificazione.
* Le telecamere devono essere installate ed orientate in maniera tale da inquadrare esclusivamente
l’area di accesso all’istituto di credito. È sufficiente la raccolta dell’impronta
dattiloscopica di una sola delle dita.
* Le immagini e le impronte digitali devono essere crittate prima della loro registrazione in un archivio.
Viene istituito il "vigilatore dei dati", un soggetto indipendente anche esterno alla banca che
sarà il depositario delle chiavi crittografiche idonee a decifrare le informazioni conservate dalla banca.
L’intero processo di cifratura dei dati sarà garantito da questa nuova figura. Ai dati "in chiaro"
potranno accedere soltanto l’autorità giudiziaria e la polizia.
* I dati, sia immagini che impronte, dovranno essere cancellati automaticamente - salvo motivi di giustizia
o richiesta dell’interessato - entro una settimana.
* Gli istituti di credito che intendono avvalersi di questi sistemi per il futuro sono tenuti
a sottoporre al Garante un’unica richiesta di verifica preliminare per tutti i propri sportelli.
Nasce il "vigilatore" dei dati. Dichiarazione del componente del Garante Giuseppe Fortunato
"Da oggi all’ingresso delle banche i clienti saranno pił tutelati: nasce la figura del
"vigilatore dei dati", un soggetto indipendente dalla banca a cui viene affidato un compito
importante a difesa dei cittadini".
Lo sottolinea Giuseppe Fortunato, componente del Garante e relatore del provvedimento
sulle impronte digitali nelle banche.
"A questa nuova figura - prosegue il componente del Garante - spetta il delicato
ruolo di custodire le chiavi crittografiche e di garantire la riservatezza dei clienti.
Gli istituti di credito potranno, infatti, usare sistemi che utilizzano impronte digitali,
collegate all’uso di telecamere, solo in casi eccezionali ed in situazione di
particolare rischio e solo se le immagini e le impronte saranno crittate.
Inoltre i dati, salvo richieste dell’interessato o motivi di giustizia,
dovranno automaticamente essere cancellate entro una settimana".
"È bene precisare che quando si utilizzano tali sistemi - conclude Fortunato -
i clienti vanno non solo informati, ma soprattutto lasciati liberi di accedere
alla banca attraverso modalità alternative".