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Intervento del Garante sulle e-mail commerciali

Nuovo intervento del Garante contro la pratica di inviare via e-mail informazioni pubblicitarie e commerciali indesiderate utilizzando indirizzi di posta elettronica senza il consenso degli interessati. L’Autorità (composta da Stefano Rodotà, Giuseppe Santaniello, Gaetano Rasi e Mauro Paissan) ha disposto nei confronti di 7 società, operanti su Internet, il blocco del trattamento dei dati personali contenuti nei loro data-base. Le società hanno violato le norme sulla privacy avendo utilizzato in maniera indebita, senza il consenso informato degli interessati, i loro indirizzi e-mail e altri dati per inviare comunicazioni di tipo commerciale o promozionale. La misura si è resa necessaria perché, da quanto è emerso nell’ambito di alcuni procedimenti presso il Garante, è risultato che le illecite modalità di raccolta ed utilizzazione dei dati da parte delle società riguardavano, oltre a coloro che si erano rivolti all’Autorità per tutelare i loro diritti, anche numerosi altri utenti di Internet. Il Garante ha innanzitutto accolto, con varie decisioni, numerosi ricorsi di singoli interessati. Altri casi sono stati risolti in modo parimenti positivo per i ricorrenti, stanti le misure adottate spontaneamente dalle società a seguito di ulteriori ricorsi. Allo scopo quindi di prevenire tempestivamente altre possibili violazioni delle norme sulla privacy, l’Autorità ha poi adottato undici provvedimenti di blocco dei dati detenuti dalle società, nell’ambito di procedimenti di controllo avviati d’ufficio dopo le decisioni dei ricorsi, per verificare se nel corso delle varie attività di raccolta e di utilizzo dei dati, le società siano incorse in altre violazioni della legge sulla privacy. Questo significa che dal momento della notifica dei provvedimenti - curata dalla Polizia postale, della cui collaborazione il Garante si è avvalso analogamente a quanto avvenuto in altre occasioni per altre forze di polizia - le società destinatarie del blocco (operanti in settori che vanno dalla vendita di software, al materiale pornografico, alla promozione commerciale, alla pubblicità) non potranno più usare illecitamente i dati personali e dovranno limitarsi alla loro sola conservazione, in attesa di una successiva pronuncia che verrà adottata dall’Autorità all’esito del procedimento di controllo. In ogni caso le società dovranno nel frattempo cancellare i dati personali dei singoli interessati che hanno presentato in passato ricorso al Garante o che dovessero vederlo accolto nelle prossime settimane. Coloro che, essendovi tenuti, non dovessero rispettare il provvedimento di blocco rischiano la reclusione da tre mesi a due anni. Con l’adozione dei provvedimenti di blocco, l’Autorità è dunque intervenuta allo scopo di evitare possibili illeciti nei confronti delle numerose persone i cui dati sono detenuti dalle società. Durante le istruttorie dei vari ricorsi proposti dai destinatari delle e-mail indesiderate, infatti, il Garante ha raccolto elementi sufficienti per ritenere che sono trattati in modo illecito non solo i dati dei ricorrenti. Le società avevano dichiarato di aver attinto gli indirizzi e-mail attraverso ricerche massive in Internet, da elenchi ritenuti erroneamente "pubblici" e liberamente utilizzabili, oppure di averli creati attraverso modalità automatizzate, cioè attraverso software che consentono di raccogliere gli indirizzi e-mail sulla Rete attraverso procedure cosiddette "random". In nessuno dei casi esaminati, inoltre, le società avevano acquisito preventivamente dai destinatari delle e-mail il consenso previsto (data la natura della comunicazione), né li avevano informati sull’uso che avrebbero fatto dei loro dati e sui diritti che la legge sulla privacy riconosce, in particolare il diritto di opporsi all’uso delle informazioni personali per fini di informazione commerciale. I ricorsi sono stati tutti accolti: oltre all’obbligo di cancellare dai loro elenchi i dati personali dei ricorrenti, le società sono state condannate al pagamento 250 euro per le spese del ricorso. In alcuni casi si è resa necessaria anche una denuncia penale. Tutte queste misure intervengono in contemporanea con la recentissima direttiva europea su privacy e telecomunicazioni, che ha generalizzato in Europa il principio del consenso (e non del rifiuto a posteriori) per lo spamming, disciplinando anche quello anonimo. Proprio per regolamentare una volta per tutte l’uso a diversi fini degli indirizzi e-mail, il Garante sta mettendo a punto un "decalogo", in vista anche del codice deontologico previsto dal decreto legislativo. n. 467 entrato in vigore lo scorso 1 febbraio.
Fonte: www.garanteprivacy.it
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Fatture elettroniche entro il 1° gennaio 2004

L’Unione europea detta le regole per l’introduzione della fatturazione elettronica. I soggetti passivi Iva potranno adempiere all’obbligo di archiviazione delle fatture in modo elettronico. Le fatture potranno essere trasmesse su qualsiasi supporto, materiale o elettronico, previo accordo con il destinatario, attraverso l’utilizzo della firma elettronica, in relazione agli standard stabiliti dalla direttiva 1999/93/CE, recepita in Italia con il d.lgs. 10/02. E’ questo il principio generale espresso dalla direttiva 2001/115/CE - che dovrà essere recepita dal legislatore italiano entro il 1° gennaio 2004 - che garantirà una maggiore omogeneità e chiarezza del sistema di fatturazione Iva per gli operatori del settore, in tutti gli Stati dell’Unione. I soggetti interessati non dovranno richiedere alcuna autorizzazione, ma avranno l’obbligo di notificare preventivamente all’amministrazione finanziaria la loro intenzione di servirsi della fatturazione elettronica, entro il 31 dicembre 2005. La direttiva precisa che anche l’archiviazione delle copie delle fatture emesse e ricevute potrà essere effettuata per via elettronica, a condizione che l’operatore sia in grado di mettere a disposizione dell’amministrazione finanziaria, in qualunque momento, tutte le fatture e le informazioni archiviate.
Fonte: www.apogeoonline.com
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SICUREZZA 2002

Si terrà a Milano, dal 20 al 23 Novembre presso i padiglioni della FIERAdi MILANO, l’undicesima edizione della mostra dedicata alla Sicurezza La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, da mercoledi’ 20 a sabato 23 novembre, dalle ore 9.30 alle 18.00. E’ già possibile pre-registrarsi collegandosi entro il 15 ottobre al sito http://www.sicurezza.it/reg/registrazione/1,1456,i|pg,00.html compilando il form in tutte le sue parti . Riceverete direttamente al Vostro indirizzo la tessera di ingresso, evitando così lunghe code alle reception. Per ulteriori informazioni, o per prendere visione dei servizi offerti (la pianta della manifestazione, la suddivisione delle tecnologie esposte, consultare l’area riservata ai visitatori o visualizzare l’elenco dei seminari) potete collegarVi al sito www.sicurezza.it
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Nuovo Worm

E’ stato segnalato l’ennesimo worm che si trasmette via e_mail. (FRETHEM) Sfrutta una delle vulnerabilità di Internet Explorer, pertanto, se il vostro programma di posta è Outlook, viene eseguito automaticamente senza la necessità di cliccare sull’allegato. E’ pertanto opportuno, come consigliato da Microsoft, disabilitare il download dei file per TUTTE le zone di protezione dal browser Interner Explorer (che viene usato da Outlook per visualizzare gli allegati di quel tipo. Come riconoscerlo:
Il Subject: Re: Your password!
Il contenuto: You can access very important information by this password DO NOT SAVE password to disk use your mind now press cancel
Allegati: DECRYPT-PASSWORD.EXE PASSWORD.TXT
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Lombardia - Finaziamenti a tasso agevolato

Finanziamenti a tasso agevolato a favore di nuove attività imprenditoriali e dei lavoratori autonomi (L.R. 1/99) Possono beneficiarne i lavoratori autonomi, le imprese individuali, le società cooperative, di persone e di capitale, che operino in Lombardia e che siano state costituite massimo 18 mesi prima della presentazione della domanda. Sono ammissibili spese per: adeguamenti tecnici ed impiantistici dell’immobile; beni strumentali; attività in franchising; manutenzione straordinaria; pubblicità, promozione, progettazione e realizzazione di un sito internet; acquisto dell’immobile o primo anno di affitto dei locali; automezzi (esclusi per autotrasporto merci); acquisto di attività preesistenti; scorte non oltre il 20% dell’investimento ammissibile. Il finanziamento agevolato, a medio termine, ha un importo minimo di 15.000 e massimo di 100.000 euro, non superiore all’80% dell’investimento ammissibile. Oltre all’invio in cartaceo, è possibile compilare e presentare le domande on line attraverso il sito www.monitorweb.it, velocizzando la fase istruttoria. Lo stesso sito per tutte le altre informazioni.
fonte: www.infoimprese.it
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Incentivi per la sicurezza delle PMI

Scade a fine luglio il termine per prenotare gli incentivi dell’Inail destinati a potenziare la sicurezza negli ambienti di lavoro. I fondi prendono origine dall’articolo 23 del decreto legislativo 38/2000 che ha previsto, in via sperimentale, la possibilita’ da parte dell’Istituto di sostenere programmi adottati dai datori di lavoro e finalizzati ad adeguare le strutture e l’organizzazione alle normative di sicurezza e igiene del lavoro, e a promuovere la formazione e l’informazione dei lavoratori sui temi della sicurezza nell’ambiente del lavoro. Possono aspirare ai benefici previsti le piccole e medie imprese, con meno di 250 dipendenti, fatturato annuo non superiore a 40 milioni di Euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di euro e le imprese dei settori agricoli e artigianali. Per accedere ai benefici e’ necessario che le imprese abbiano una situazione contributiva regolare.
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