Pillole, news, informazioni varie dal mondo della sicurezza.
Questo sito, nato come integrazione del sito aziendale vuole essere uno strumento per mettere a disposizione di tutti gli operatori del settore le notizie, gli eventi, le opportunità, le novità, le normative, la privacy e tutto quanto ruota intorno al mondo della sicurezza, raccolto in giro per il web.

Immagini solo con il consenso

Il Garante della privacy si e’ pronunciato in questi giorni su un tema molto scottante, quello della possibilita’ di pubblicare fotografie di terzi su internet. Al riguardo ha stabilito che un fotografo non puo’ pubblicare le foto scattate ai propri clienti su internet senza averli preventivamente avvertiti dei diritti loro spettanti in base alla legge sulla privacy e, nel caso in cui le immagini lascino trapelare abitudini sessuali o orientamenti politici o religiosi, senza il consenso espresso di questi ultimi. La decisione e’ stata emessa a seguito del ricorso presentato da alcuni clienti di un fotografo che si erano visti recapitare a casa un codice di accesso, visibile anche a terzi, tramite il quale potevano scaricare e spedire via e-mail le loro foto. Un servizio nuovo che, a quanto pare, ! non e’ affatto piaciuto. Fonte: Internetlaw
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Agevolazioni INAIL per impianti di sicurezza

E’ stato pubblicato sulla G.U. del 16 maggio 2002 il comunicato relativo all’emanazione del bando per la presentazione delle domande di finanziamento di programmi di adeguamento delle strutture e dell’organizzazione alle normative di sicurezza e igiene del lavoro, delle piccole e medie Imprese e dei settori Agricolo ed Artigianale (D.Leg. 38/2000, art. 23, lett. a). Poichè l’impianti di rivelazione di concentrazioni pericolose (tossiche o esplosive) è prescritto dal DPR 27 aprile 1955 n. 547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, nei casi indicati all’articolo 354, Vi invitiamo a prendere visione del bando all’indirizzo http://isi1-bis.inail.it/bandomod/bando.jsp . La domanda di finanziamento potrà essere presentata dal 1° al 30 luglio 2002 secondo le modalità descritte nel bando stesso.
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Proroga per il 770 semplificato

Il Ministero delle Finanze ha comunicato la proroga delle scadenze per i versamenti e la presentazione del modello 770. Il termine per i versamenti e’ il 23 agosto, quello per la trasmissione e’ il 30 settembre. Il D.p.c.m. 9 maggio 2002 ha differito la scadenze previste per i versamenti e per la presentazione del modello 770 semplificato. Le nuove scadenze: Il termine per i versamenti di imposte e contributi da eseguire nel mese di agosto tramite il modello F24, viene differito al giorno 23 dello stesso mese, senza che sia dovuta alcuna maggiorazione
La data della trasmissione telematica del modello 770/2002 semplificato e’ stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre 2002.
Per maggiori informazioni visitate il sito dell’agenzia delle entrate o quello del Ministero delle Finanze www.finanze.it
fonte:commercenews
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Firma elettronica al nastro di partenza

Dopo il varo del decreto che recepisce la direttiva comunitaria si attende il regolamento che fisserà i requisiti per svolgere l’attività di certificatori. I criteri sanciti dall’attuale normativa. Se ne parla poco, eppure si tratta di un cambiamento destinato ad avere un impatto molto rilevante nella vita quotidiana delle persone. Ma non meno importanti saranno le conseguenze per le aziende che hanno puntato sulle attività Internet e che finora hanno vissuto uno sviluppo frenato quando non drastici ridimensionamenti. Anche in Italia la firma elettronica è infatti entrata in dirittura d’arrivo. L’ultimo passo in ordine di tempo è stato compiuto con il varo del decreto legislativo 23 gennaio 2002 numero 10, che recepisce la direttiva comunitaria 1993/93. Per il definitivo via libera manca però una tappa altrettanto significativa: la preparazione del regolamento che dovrà fissare i requisiti necessari per svolgere l’attività dei certificatori. La legge definisce infatti la firma digitale come risultato di una procedura informatica e sottolinea la necessità di garantire la corrispondenza tra il soggetto titolare della firma e il documento su cui questa viene apposta. I criteri che vengono sottolineati sono tre:
1) L’autenticazione: deve essere possibile verificare l’identità del soggetto che appone la firma.
2) L’integrità: deve essere garantito che l’informazione contenuta nel documento non è stata alterata.
3) La segretezza: deve essere garantita la riservatezza dell’informazione contenuta nel documento.
Il certificatore sarà responsabile sia dell’esattezza che della completezza delle informazioni e ciò consentirà anche il riconoscimento giuridico della firma elettronica. Al momento, nell’apposito registro pubblico che raccoglie i certificatori sono iscritte 13 società. Il nuovo quadro normativo ha individuato tre modalità di sottoscrizione elettronica, che garantiscono livelli diversi di sicurezza. Il livello più sicuro è quello della sottoscrizione del documento informatico con firma digitale. Questa rappresenta una prova piena, fino a querela di falso. Il documento sottoscritto con firma elettronica è invece considerato liberamente valutabile. La e-firma sarà dunque utilizzabile non soltanto per acquistare beni e servizi (con evidenti benefici per le attività di shopping on line), ma anche per sottoscrivere documenti pubblici. E proprio da questa ampiezza nei margini di utilizzo arriveranno i maggiori benefici per i consumatori, che oltre a fare acquisti potranno utilizzare i servizi a distanza messi a disposizione dalle amministrazioni pubbliche.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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