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Comune di Milano Bando assegnazione contributi

Bando per l’assegnazione di contributi in conto capitale alle microimprese del commercio al dettaglio, della somministrazione in sede fissa, e le imprese artigiane come definite dalla legge 443/85 operanti sul territorio del Comune di Milano che provvedano all’acquisto e all’installazione d’impianti di sicurezza anticrimine Pubblicato il 13/12/2002 - Termine per la consegna: 31/03/2003
È stato emesso dal Comune di Milano il seguente bando per l’assegnazione di contributi per l’installazione di sistemi di sicurezza. Sono ammessi ai benefici del bando le microimprese del commercio al dettaglio, della somministrazione in sede fissa, comprese le edicole, le farmacie, gli impianti di distribuzione di carburante, le tabaccherie, le microimprese operanti nel settore del turismo e le microimprese di commercio all’ingrosso dei servizi di artigianato così come definite dalla legge 443/85 operanti sul territorio del Comune di Milano. Sono considerate microimprese le aziende che, complessivamente, occupino meno di 10 dipendenti, così come definite dal punto 5 dell’art. 1 dell’allegato della Raccomandazione della Commissione Europea del 3 aprile 1996 relativa alla definizione delle piccole e medie imprese (in G.U.C.E. n. L 107/4 del 30.4.96). Copia del bando e relativo modello per accedere ai benefici previsti possono essere scaricati direttamente dal sito del Comune di Milano al seguente indirizzo
Fonte www.comune.mi.it
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Videosorveglianza in banca: ripresi solo i piedi

È grave che continuino ad essere diffuse informazioni sull’applicazione della legge sulla privacy che ne travisano il contenuto e la presentano in modo da determinare reazioni negative nei cittadini, i quali, invece, a milioni, hanno ricevuto dal Garante tutela dei loro diritti.” Questo il commento dell’Autorità alla notizia sulle telecamere installate in una banca di Camucia e che avevano ripreso solo i piedi dei rapinatori. Il Garante precisa che non esiste alcuna norma della legge sulla privacy che vieti di installare telecamere che non siano in grado di individuare il volto di una persona presente nella filiale di una banca. Al contrario, come più volte ribadito dal Garante, la legge n.675 del 1996 non ostacola affatto l’installazione di telecamere a fini di sicurezza, come dimostra l’elevato numero di sistemi di videosorveglianza attualmente in uso presso banche, esercizi commerciali, enti pubblici, aziende, semplici privati. Ciò risulta chiaro non solo dalla stessa normativa sulla privacy, ma dalle diverse pronunce con le quali l’Autorità Garante ha indicato anche i precisi criteri per contemperare il diritto alla riservatezza delle persone con le esigenze di sicurezza della collettività. Il Garante ha indicato, infatti, fin dal dicembre 2000, le garanzie con le quali le installazioni di impianti di videosorveglianza sono non solo possibili, ma consentite a fini di tutela della sicurezza dei cittadini e dei clienti delle banche. Non avrebbe alcun senso, anche logico - del resto - installare un sistema di videosorveglianza per la sicurezza dei clienti che riprenda solo il tronco e la parte inferiore della persona e non anche il volto. Il Garante chiederà alla banca notizie sulle modalità di installazione del sistema di videosorveglianza.
Fonte www.garanteprivacy.it comunicato stampa del 27/12/2002
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Nuovo intervento del Garante contro lo spamming

A farne le spese, un navigatore che, credendo di partecipare ad un gioco, aveva inviato ad alcuni indirizzi reperiti anche casualmente in rete un messaggio di posta elettronica, trovandosi così inconsapevolmente a mettere in atto una pratica illegale comè quella, appunto, di inviare indiscriminatamente e-mail commerciali non richieste. Nel messaggio inviato era contenuto l’invito ad inserirsi in un meccanismo per l’invio sistematico di e-mail ad altri destinatari - una sorta di "catena di Sant’Antonio" elettronica - al fine di conseguire benefici economici. Un destinatario dell’e-mail, alquanto infastidito dall’invio, aveva richiesto al mittente di sapere dove erano stati reperiti i dati personali che lo riguardavano e che gli stessi non venissero più utilizzati. Non avendo ricevuto una risposta adeguata alla richiesta si era rivolto all’Autorità per essere tutelato. Nel ricorso al Garante l’interessato non solo ribadiva le proprie richieste, ma chiedeva anche il rimborso delle spese sostenute per il procedimento instaurato. Chiamato dall’Autorità a giustificare l’invio della e-mail, il mittente rispondeva che, essendo solo un soggetto privato e non un’azienda, non si occupava di attività promozionali e, comunque, di aver trovato l’indirizzo del ricorrente navigando in Internet consultando casualmente alcuni siti. Il mittente riteneva, inoltre, di poter utilizzare liberamente l’indirizzo di posta elettronica in quanto ottenuto da una fonte pubblica. Sosteneva, infine, di non aver alcuna intenzione di inviare altri messaggi e di aver cancellato dai propri archivi l’indirizzo e-mail. Nel provvedimento che definisce il ricorso, l’Autorità ha ricordato che è soggetto all’applicazione della legge sulla privacy anche il trattamento dei dati personali effettuato da persone fisiche quando i dati sono destinati - come avveniva nel caso di specie - ad una comunicazione sistematica o alla diffusione. Il meccanismo collegato alla e-mail previsto dal sistema "multilevel Mlm" attiva, invece, per sua natura una comunicazione sistematica di dati personali degli interessati. Il caso in questione, dunque, rientra nell’ambito di applicazione della legge 675/1996. Le giustificazioni addotte dal mittente non erano fondate, ma, avendo comunque adempiuto alle richieste del ricorrente, il Garante ha dichiarato non luogo a provvedere, ponendo però a carico del mittente le spese del ricorso, nella misura forfettaria di 250 euro. Il caso del sistema "multilevel Mlm" (reperibile sul sito internet www.multilevell.supereva.it) è stato affrontato dal Garante in numerosi altri ricorsi tanto che l’Autorità ha deciso di avviare specifici accertamenti di carattere generale sulle caratteristiche del sistema.
fonte www.garanteprivacy.it
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